La SSLMIT trae le sue origini dai ‘Corsi di lingue straniere moderne per traduttori e interpreti di conferenze’ istituiti nell’AA 1953-54 presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Trieste. Nel 1962 fu istituita la “Scuola a fini speciali di Lingue Moderne per Traduttori e Interpreti di Conferenze”, trasformata in facoltà nel 1978. Nel 1963 è stato attivato il corso di olandese.
Tra i docenti di olandese che si sono succeduti negli anni, si ricordano Anneke Musacchio, Frans Pijnenburg, Hans Groot, Giorgio Faggin e Rita Snel Trampus.
Sono numerosi i laureati della Scuola che hanno trovato un impiego presso le istituzioni europee grazie alla combinazione linguistica olandese-italiano. Una decina di laureati di olandese si sono stabiliti nei Paesi Bassi o nel Belgio in qualità di traduttori, molti altri operano nel mercato interno della traduzione e dell’interpretazione.
Il neerlandese: una lingua e tre paesi
Il neerlandese è la lingua madre di 16 milioni di olandesi e di 6 milioni di fiamminghi. Viene parlato anche nell’isola di Aruba, nelle Antille olandesi e nell’ex colonia del Suriname, dove è lingua ufficiale nel settore dell’istruzione e della pubblica amministrazione.
L’Afrikaans, che discende direttamente dall’olandese seicentesco, è la lingua madre di 6 milioni di parlanti in Namibia e soprattutto nel Sudafrica, dove è una delle undici lingue ufficiali.
Il neerlandese è la terza lingua germanica in ordine di importanza. Tipologicamente è molto affine al tedesco e all’inglese, con i quali forma il ramo delle lingue germaniche occidentali.
Per altre informazioni sulla lingua e cultura neerlandese in Italia, vedi:
www.neerlandese.org
CNaVT (Certificato internazionale di neerlandese come lingua straniera)